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Dai Yokai

Maschere ispirate al folklore giapponese

Folclore giapponese

Hokusai, Hiroshige, Utamaro: il catalogo francese Leskowicz

Volti, inquadrature e motivi in un catalogo francese di stampe giapponesi. La collezione Leskowicz amplia lo sguardo senza diventare una guida agli yōkai.

3 min di lettura
Pubblicato il

Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Les grands maîtres du Japon. Collection Georges Leskowicz è un catalogo d’arte giapponese in francese. Avvicina le immagini di Edo attraverso volti, paesaggi, motivi e scene quotidiane. I tre nomi del titolo indicano artisti rappresentati; Georges Leskowicz è il collezionista. Il volume propone un percorso attraverso una raccolta precisa, con diversi soggetti e modi di osservare.

Una collezione, più modi di guardare

La copertina affianca un volto a un’acconciatura elaborata e a un abito decorato. Si possono seguire le linee del viso fino alle masse scure dei capelli, osservando poi come il disegno del tessuto anima un’altra parte dell’immagine. Il ritratto diventa così una composizione da esplorare, fatta di linee, superfici e ritmi oltre all’identità del soggetto.

L’indice pubblicato da In Fine offre più accessi: paesaggio, natura e poesia, vita quotidiana, rituali del Capodanno, leggende e racconti, bellezze e cortigiane, attori kabuki. Annuncia anche una presentazione dei surimono. Questa organizzazione aiuta a scegliere una domanda intorno a un luogo, una persona, una pratica o al rapporto fra immagine e testo.

Copertina di Hokusai, Hiroshige, Utamaro, con un ritratto femminile e abiti decorati.
Catalogo francese della collezione Georges Leskowicz, fotografato nella biblioteca Dai Yokai.

Volto, inquadratura e motivo

Davanti a un ritratto si possono annotare prima l’orientamento del volto, la posizione degli occhi e lo spazio intorno alla testa. Si descrive così una composizione senza inventare un’emozione universale. Bocca e sopracciglia non significano automaticamente la stessa cosa in ogni contesto. La scheda dell’opera dovrebbe identificare personaggio o ruolo teatrale quando sono conosciuti.

Osservare poi il motivo all’interno dell’abito evita di ridurlo a un segno isolato. Dove si ripete? Quale curva segue e dove incontra una zona più tranquilla? Sono domande utili per la ricerca visiva, senza fare del catalogo un manuale di tatuaggio. La storia dell’irezumi tratta quel contesto separatamente. Anche le famiglie di maschere giapponesi non vanno confuse con ogni volto teatrale rappresentato.

Il suo posto accanto ai libri sugli yōkai

Il volume può interessare chi cerca la cultura visiva di Edo oltre alle figure soprannaturali. Per riconoscere una creatura e le sue varianti conviene iniziare da una fonte specializzata. La guida alla biblioteca yōkai distingue questi bisogni: un catalogo d’arte e un dizionario di folklore non organizzano la consultazione nello stesso modo.

Per entrare nel catalogo serve una domanda concreta: osservare un volto teatrale, seguire una linea di paesaggio o confrontare la presenza di un motivo nella composizione. L’indice consente di situare la ricerca prima di sfogliare le immagini. I tre nomi conosciuti del titolo orientano in una raccolta la cui varietà supera un unico genere.

I dati dell’edizione francese

In Fine presenta l’edizione francese del 21 novembre 2019 sotto la direzione di Anna Katarzyna Maleszko e Geneviève Aitken. Hôtel de Caumont-Centre d’art, Culturespaces e In Fine éditions d’art sono i coeditori. ISBN: 9782902302413. Il volume rilegato di 208 pagine, nel formato 24 × 28 cm, accompagna la mostra dedicata alla collezione Georges Leskowicz.

L’edizione presentata è in francese. Questo link può farmi guadagnare una commissione. Trova questa edizione su Amazon.fr (Francia).

Tra le appendici annunciate dall’editore compaiono brevi biografie degli artisti, un glossario della stampa ukiyo-e e una cronologia del periodo Edo. Questi riferimenti prolungano l’osservazione: collocare un nome, chiarire un termine o confrontare i periodi di attività di più autori. Affiancano il percorso tematico e aiutano a organizzare le informazioni raccolte attraverso le immagini.

Per esplorare i volti in un altro mezzo, le maschere artigianali Dai Yokai sono creazioni contemporanee realizzate in Bretagna. Stampate in PETG, preparate e dipinte a mano, invitano a osservare un’espressione in volume e il suo effetto in una stanza, uno studio o uno spazio espositivo.

Fonti

Presentazione documentaria basata sulle fonti citate e sull’esemplare fotografato.